E' capitato di ritornare sui dati degli interventi effettuati dal CNSAS nel 2023 e tra i vari numeri ne emerge uno che forse è abbastanza, se non molto, significativo: tra gli oltre 12.000 interventi solo il 9% e poco più riguarda persone iscritte al CAI, quindi resta una percentuale altissima di non iscritti che hanno avuto bisogno di un soccorso più o meno importante, magari anche solo indicazioni per potere tornare sul sentiero giusto.
Vero che i numeri non dicono tutto ma forse in questo caso hanno un significato importante; sicuramente gli iscritti al CAI non hanno super poteri o altro ma probabilmente mettono insieme, e nelle loro attività, alcune attenzioni e precauzioni che altre persone non conoscono o forse sottovalutano.
I dati sono disponibili alla pagina del CNSAS https://news.cnsas.it/disponibili-i-dati-del-2023-delle-attivita-del-soccorso-alpino-e-speleologico/
Nel frattempo sono stati resi disponibili i dati degli interventi effettuati dal CNSAS nel 2024 https://news.cnsas.it/disponibili-i-dati-2024-delle-attivita-del-soccorso-alpino-e-speleologico/ che non variano di molto rispetto al 2023.
Guardando i dati, il pensiero potrebbe spostarsi sul fatto che non avendo conoscenza di alcune accortezze prima di iniziare una qualsiasi attività in montagna, potrebbe essere di aiuto frequentare uno o più corsi che il CAI organizza ogni anno nelle varie discipline. Un corso CAI permette di avere almeno le conoscenze di base per muoversi in montagna nelle migliori condizioni possibili di preparazione.
Alcune indicazioni sui corsi CAI possono essere lette in questa pagina https://formazione.cai.it/cai/
Le Sezioni CAI sono presenti in ogni regione ed ognuno può contattarle e vedere quali corsi sono proposti; un corso è uno strumento importante e che può aiutare ad evitare problemi a se stessi ed alle persone che vengono insieme in montagna.
L'elenco delle sezioni è disponibile a questa pagina https://www.cai.it/sezioni-territoriali/sezioni-e-sottosezioni/
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