25 marzo 2025

Soccorso Alpino e CAI

E' capitato di ritornare sui dati degli interventi effettuati dal CNSAS nel 2023 e tra i vari numeri ne emerge uno che forse è abbastanza, se non molto, significativo: tra gli oltre 12.000 interventi solo il 9% e poco più riguarda persone iscritte al CAI, quindi resta una percentuale altissima di non iscritti che hanno avuto bisogno di un soccorso più o meno importante, magari anche solo indicazioni per potere tornare sul sentiero giusto.

Vero che i numeri non dicono tutto ma forse in questo caso hanno un significato importante; sicuramente gli iscritti al CAI non hanno super poteri o altro ma probabilmente mettono insieme, e nelle loro attività, alcune attenzioni e precauzioni che altre persone non conoscono o forse sottovalutano.

I dati sono disponibili alla pagina del CNSAS https://news.cnsas.it/disponibili-i-dati-del-2023-delle-attivita-del-soccorso-alpino-e-speleologico/ 

Nel frattempo sono stati resi disponibili i dati degli interventi effettuati dal CNSAS nel 2024 https://news.cnsas.it/disponibili-i-dati-2024-delle-attivita-del-soccorso-alpino-e-speleologico/ che non variano di molto rispetto al 2023.

Guardando i dati, il pensiero potrebbe spostarsi sul fatto che non avendo conoscenza di alcune accortezze prima di iniziare una qualsiasi attività in montagna, potrebbe essere di aiuto frequentare uno o più corsi che il CAI organizza ogni anno nelle varie discipline. Un corso CAI permette di avere almeno le conoscenze di base per muoversi in montagna nelle migliori condizioni possibili di preparazione.

Alcune indicazioni sui corsi CAI possono essere lette in questa pagina https://formazione.cai.it/cai/ 

Le Sezioni CAI sono presenti in ogni regione ed ognuno può contattarle e vedere quali corsi sono proposti; un corso è uno strumento importante e che può aiutare ad evitare problemi a se stessi ed alle persone che vengono insieme in montagna.

L'elenco delle sezioni è disponibile a questa pagina https://www.cai.it/sezioni-territoriali/sezioni-e-sottosezioni/

 

Club Alpino Italiano

 

18 ottobre 2024

Val Pellice

Negli ultimi due anni ho effettuato alcune escursioni in questa bella valle, forse meno conosciuta di altre che sono vicine (Chisone, Susa, Po) ma che ha belle località ed altrettanto belle montagne ed ambienti.

La valle è nota anche per essere la terra del Popolo Valdese, che ha una lunga e tormentata storia come spesso accade nei secoli; a Torre Pellice si trova un Museo Valdese dove è possibile vedere molti reperti e leggere notizie della storia dei Valdesi. Di altrettanta rilevanza ed importanza è l'Archivio della Tavola Valdese, sempre a Torre Pellice.

Ma la Val Pellice non è solo storia ma ha molto anche per chi desidera effettuare escursioni a piedi o in mountain bike e numerosi sono anche i rifugi raggiungibili con escursioni di varia lunghezza; alcune informazioni si trovano sul sito della Pro Loco o altri come In ValPellice e Valpellice outdoor, senza ovviamente tralasciare la locale Sezione CAI.

E' una valle tutta da scoprire, sia per la sua storia sia per le bellezze naturali; la personale "scoperta" è avvenuta aiutando un'amica a cercare documentazione per ottenere la sua cittadinanza italiana. In quest'occasione c'è stata possibilità di incontrare alcune persone che hanno aiutato ed offerto indicazioni per conoscere meglio storia e luoghi della valle.

Di seguito il link alla descrizione di alcune escursioni fatte di recente:

- Vallone degli Invincibili
- Punta Barant
- Conca del Prà

Tratto di sentiero, nel Vallone degli Invincibili


Conca del Prà


16 settembre 2024

Tra Italia e Francia

Un fine settimana passato sul confine tra Italia e Francia con una bella escursione al monte Chaberton, dove si trova la fortificazione più alta d'Europa (descrizione e foto), ed una visita alla cittadina di Briancon (alcune foto) che è la città più alta della Francia.

E' stata un'occasione per abbinare escursionismo e visita turistica, il tutto mettendo al centro delle due giornata la località di Claviere.

La fortificazione dello Chaberton era in territorio italiano fino al termine della seconda guerra ed i trattati post bellici la trasferirono in Francia.

Ma la bellezza di questi luoghi, sia la parte della montagna sia delle località visitate, non hanno confini e sono da visitare e conoscere meglio possibile. Ogni occasione aiuta a capirne meglio la storia, tradizioni e cultura che spesso sono simili tra luoghi separati da un confine amministrativo.

Salendo a Colle Chaberton

Briancon